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· Torneo di Rogue Spear |
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Gioca |
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Recensione |
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| Piero
Chiara - La stanza del vescovo |
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| Titolo |
La stanza del
Vescovo |
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| Autore |
Piero Chiara |
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| Genere |
Romanzo |
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| Casa
Editrice |
Mondadori |
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| Prezzo |
€ 5,16 |
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| Pagine |
174 |
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| Siamo nel
1946. La guerra è appena terminata, e sulle rive del Lago Maggiore
si tenta di tornare a vivere. Il protagonista di questo maturo
e sapidissimo romanzo "lombardo" di Piero Chiara è un giovanotto
sui trent'anni che, a bordo di una piccola ma confortevole imbarcazione
a vela, la Tinca, solca le acque, per diporto. Una sera, gettata
l'ancora nel porticciolo di Oggebbio, incontra un signorotto
del luogo, il dottor Orimbelli, che attacca discorso con tono
apparentemente distratto, e poi l'invita a Villa Cleofe, dove
vive con la moglie, acida e assai più anziana di lui, e la bella
cognata Matilde, vedova. Il giovane si sente, insieme, attratto
e respinto dal mistero che si respira in quelle stanze, ma accetta
l'ospitalità aperta dell'Orimbelli, ingolosito soprattutto dalla
bellezza "alla Manzoni" di Matilde. L'amicizia fra il proprietario
della Tinca e Orimbelli si consolida, perchè i due non tardano
a scopri'rsi accaniti dongiovanni, e si servono dell'imbarcazione-specchietto
per le loro scorribande erotiche. Ma un tragico avvenimento
viene a turbare il clima d'acquario della villa, e il fine ritratto
di provincia si tinge di "giallo". Cos'è avvenuto veramente
nella darsena? Chi era l'uomo in bicicletta intravisto sulla
strada del lungolago? E Matilde è davvero vedova? C'è forse
un giacosiano triste amore che lega i due cognati? |
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