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· Torneo di Rogue Spear |
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Gioca |
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Recensione |
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| Alessandro
Baricco - Seta |
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| Titolo |
Seta |
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| Autore |
A. Baricco |
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| Genere |
Romanzo |
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| Casa
Editrice |
BUR |
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| Prezzo |
€ 4,65 |
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| Pagine |
100 |
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Questo non
è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è
una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce
con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento.
L'uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa. Si
potrebbe dire che è una storia d'amore. Ma se fosse soltanto
quello, non sarebbe valsa la pena di raccontarla. Ci sono di
mezzo dei desideri, e dei dolori, che sai benissimo cosa sono,
ma un nome vero, per dirli, non ce l'hai. E comunque non è
amore. (Questa è una cosa antica. Quando non hai un nome
per dire le cose, allora usi delle storie. Funziona così.
Da secoli.) Tutte le storie hanno una loro musica. Questa ha
una musica bianca. E' importante dirlo perché la musica
bianca è una musica strana, a volte ti sconcerta: si
suona piano, e si balla adagio. Quando la suonano bene è
come sentir suonare il silenzio, e quelli che la ballano da
Dio li guardi e sembrano immobili. E' una cosa maledettamente
difficile, la musica bianca. Molto altro da aggiungere non c'è.
Forse è meglio chiarire che si tratta di una storia ottocentesca:
giusto perché nessuno si aspetti aerei, lavatrici e psicanalisti.
Non ci sono. Magari un'altra volta.
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