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· Torneo di Rogue Spear |
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Gioca |
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Recensione |
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| Niccolò
Ammaniti
- Io non ho paura |
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| Titolo |
Io non ho paura |
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| Autore |
Niccolò
Ammaniti |
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| Genere |
Romanzo |
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| Casa
Editrice |
Einaudi |
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| Prezzo |
€ 8,26
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| Pagine |
220 |
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Dopo "Ti
prendo e ti porto via", Niccolò Ammaniti in questo
romanzo va al cuore della sua narrativa, con una storia tesa
e dal ritmo serrato, un congegno a orologeria che si carica
fino a una conclusione sorprendente: e mette in scena la paura
stessa. Michele Amitrano, nove anni, si trova di colpo a fare
i conti con un segreto così grande e terribile da non
poterlo nemmeno raccontare. E per affrontarlo dovrà trovare
la forza proprio nelle sue fantasie di bambino, mentre il lettore
assiste a una doppia storia: quella vista con gli occhi di Michele
e quella, tragica, che coinvolge i grandi di Acqua Traverse,
misera frazione dispersa tra i campi di grano. Il risultato
è un racconto potente e di assoluta felicità narrativa,
dove si respirano atmosfere che vanno da Clive Barker alle "Avventure
di Tom Sawyer", alle "Fiabe italiane " di Calvino.
Ammaniti alterna, a colpi di scena sapienti, la commedia, il
mondo dei rapporti infantili, la lingua e la buffa saggezza
dei bambini, la loro tenacia, la forza dell'amicizia e il dramma
del tradimento. E insieme tratteggia un indimenticabile campionario
di adulti. Romanzo allla scoperta di sé attraverso il
rischio più estremo, e la necessità di affrontarlo,
"Io non ho paura" diventa un addio struggente all'età
dei giochi e dello stupore, all'energia magica che ci fa lottare
contro i mostri. E si insinua sotto la pelle in ciascuno di
noi, come una tenera pugnalata nel petto.
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