 |
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
· Torneo di Rogue Spear |
 |
Gioca |
|
|
|
|
 |
 |
|
Recensione |
|
| Gabriele d'Annunzio
- Il Piacere |
|
| Titolo |
Il Piacere |
 |
|
|
| Autore |
Gabriele d'Annunzio |
|
|
| Genere |
Romanzo |
|
|
| Casa
Editrice |
Mondadori |
|
|
| Prezzo |
€ 6,20 |
|
|
| Pagine |
342 |
|
Edito nel
1889, nello stesso anno e con maggior fortuna del Mastro
don Gesualdo di Verga, Il Piacere è il primo dei
romanzi dannunziani. L'esperienza biografica nella Roma di fine
secolo, mondana e bizantina, si fa letteratura: "Nel personaggio
di Andrea Sperelli" scrive d'Annunzio "c'è
assai di me stesso colto sul vivo".
La vicenda del protagonista racconta il vuoto di valori e la
crisi della società aristocratica ottocentesca, di un
mondo che, malato di edonismo, va verso il proprio disfacimento,
soffocato dalla realtà contemporanea che alla bellezza
va sostituendo, come unico valore, il profitto. Il conte Andrea
Sperelli, giovane artista e raffinato esteta, intende, come
altri personaggi della coeva letteratura europea, "nel
grigio diluvio democratico odierno", "fare la propria
vita come si fa un'opera d'arte". Privo di una reale forza
morale, percorre un itinerario tormentato, segnato da complicati
amori, dalla sterile ricerca del piacere, dal tentativo di evitare
l'impatto traumatico con la nascente società di massa.
E assiste al decadere del proprio mondo e all'agonia di quell'ideale
di bellezza che la rrealtà contemporanea va negando.
Nel Piacere, scrive d'Annunzio, "io studio, non senza tristezza,
tanta corruzione e tanta depravazione e tante sottilità
e falsità e crudeltà vane".
|
|
|
 |
|
|