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· Torneo di Rogue Spear |
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Gioca |
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Recensione |
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| Dino
Buzzati - Il Grande ritratto |
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| Titolo |
Il Grande ritratto |
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| Autore |
Dino Buzzati |
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| Genere |
Romanzo |
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| Casa
Editrice |
Mondadori |
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| Prezzo |
€ 5,68 |
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| Pagine |
176 |
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Apparso nel
1960, vent'anni dopo il deserto dei Tartari e poco prima di
Un amore, il "grande ritratto" sviluppa tutti i temi
cari alla visione letterale di Buzzati: l'attesa di un evento
decisivo sempre rinviato, lo scambio continuo tra realtà
e apparenza, lo straniamento nel quale i personaggi vivono la
propria vita, il senso di fatalità incombente. Ciò
che tuttavia soprattutto lo lega ai due romanzi maggiori e alla
produzione più significativa dello scrittore è
il motivo ricorrente di un desiderio ossessivo verso qualcosa
che rimane di continuo fuori portata, ma il cui invocato possesso
assorbe ogni energia, ogni possibilità di azione. Anche
qui infatti, dove l'ambientazione fantascientifica - un misterioso
centro di ricerche in cui si sta approntando una machina pensante
- potrebbe far presumere un mondo di estrema razionalità,
ciò che predomina è la folle rincorsa dello scienziato-protagonista
verso una donna morta e mai realmente posseduta. Il tipico linguaggio
scarno, ma allo stesso tempo preciso e pregnante di Buzzati
accompagna l'incalzare degli eventi sino alla fatale conclusione:
ma l'ansia, la tensione verso l'oggetto eternamente negato è
destinata a rinnovarsi, l'inquietudine a rinnovare sempre e
comunque la condizione umana.
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