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· Torneo di Rogue Spear |
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Gioca |
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Recensione |
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| Giorgio Bassani
- Il giardino dei Finzi-Contini |
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| Titolo |
Il giardino dei
Finzi-Contini |
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| Autore |
Giorgio Bassani
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| Genere |
Romanzo |
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| Casa
Editrice |
Mondadori |
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| Prezzo |
€ 6,71 |
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| Pagine |
254 |
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"Il
giardino dei Finzi-Contini" si apre con un prologo in cui
Bassani descrive come una sua visita, nel 1957, alla necropoli
etrusca di Cerveteri abbia suscitato in lui una breve riflessione
sul rapporto dialettico tra la vita e la morte, fra il tempo
passato e il presente. L'occasione lo spinge indietro con la
memoria, "a Ferrara, e al cimitero ebraico in fondo a via
Montebello", e in particolare alla "tomba monumentale
dei Finzi-Contini", dove riposa un unico membro della famiglia
da lui conosciuta negli anni precedenti la Seconda guerra mondiale.
Il libro è, quindi, un omaggio memoriale postumo a questo
gruppo di israeliti, destinati a morire nei lager nazisti, per
restituirli alla vita attraverso la forza dell'arte. La vicenda
è ambientata ai tempi cupi del fascismo e delle leggi
razziali che colpirono tante case ebraiche e che esclusero i
giovani dalle scuole pubbliche e da tutte le associazioni culturali
e ricreative. Per questo motivo Ermanno e Olga Finzi-Contini
rompono la loro cortina di riservatezza e aprono i cancelli
del proprio giardino a un gruppo di coetanei dei figli Alberto
e Micòl. Fra questi giovani c'è anche l'io narrante,
già da tempo affascinato da quel luogo, ma soprattutto
dal modo di agire enigmatico e imprevedibile di Micòl.
La delicata storia di un amore tacito e discreto, chiuso nell'ambito
di un giardino, di un campo da tennis e di una casa, si apre
allora alla prospettiva di una storia più ampia, che
coinvolge l'intimo inafferrabile di ogni creatura umana.
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