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· Torneo di Rogue Spear |
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Gioca |
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Recensione |
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| Stefano
Benni - Saltatempo |
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| Titolo |
Saltatempo |
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| Autore |
Stefano Benni |
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| Genere |
Romanzo |
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| Casa
Editrice |
Feltrinelli |
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| Prezzo |
€ 11,57 |
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| Pagine |
265 |
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| Lo incontriamo
da ragazzino mentre una mattina di fine inverno "scarpagna"
verso le Bisacconi (le scuole elementari del paese, un cubo
giallo vomito dentro un giardino di erbacce barbare). Canticchia
"Se mi vuoi lasciare dimmi almeno perchè".
Sono gli anni cinquanta e mentre ruba in una vigna un grappolo
di schizzozibibbo, Lupetto, così lo chiamano, vede un
uomo, alto come una nuvola, con una barba immensa e un cane
vecchio al suo fianco. Un dio? Una divinità pagana grande
e sozza come un letamaio che gli regala, per tutta la vita,
una facoltà meravigliosa: un orologio interno anzi un
orobilogio che gli consentirà di correre avanti nel tempo,
di vedere quello che accadrà nel mondo e insieme di vivere
il suo tempo, tra premonizioni e rivelazioni. Così Lupetto
diventa Saltatempo, cresce bislacco e combattivo, mentre il
paese dove vive si va trasformando e l'orobilogio con i suoi
giri improvvisi e vorticosi prospetta il tempo che verrà.
Dalla guerra partigiana al sessantotto, dalla nascita della
televisione al tempo eroico del rock, dal primo amore al primo
amico perduto, sotto la profezia di un delitto che forse si
compirà: è il tempo dell'Italia che cambia, dei
paesi che perdono la loro identità per diventare svincoli
autostradali, del nascere e crescere dell'avidità e dei
nuovi padroni, il tempo del consumismo che avanza, della trasformazione
della politica e del mondo. |
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