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· Torneo di Rogue Spear |
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Gioca |
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Recensione |
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| George Orwell
- 1984 |
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| Titolo |
1984 |
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| Autore |
George Orwell |
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| Genere |
Romanzo |
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| Casa
Editrice |
Mondadori |
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| Prezzo |
€ 6,71 |
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| Pagine |
327 |
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1984, Londra. Il
mondo è diviso in due iperstati simili e in guerra tra
loro. In Oceania la società è governata secondo
i principi del Socing, il Socialismo Inglese, dal Grande Fratello,
che tutto vede e tutto sa. I suoi occhi sono le telecamere che
spiano di continuo nelle case, il suo braccio la psicopolizia
che interviene al minimo sospetto. Tutto è permesso,
non c'è legge scritta. Tranne pensare, se non secondo
il Socing. Tranne amare, se non per riprodursi. Tranne divertirsi,
se non con i programmi TV di propaganda. Dal loro rifugio, in
uno scenario desolante da Medioevo postnucleare, l'"ultimo
uomo in Europa" (questo il titolo che avrebbe preferito
l'autore) e la sua compagna lottano disperatamente per conservare
un granello di umanità. Oggi che il "day after"
è già arrivato, che nel 1984 è già
passato, si può leggere, o rileggere, il romanzo per
scoprire che cosa Orwell ha indovinato in questi nostri anni.
L'annullamento delle differenze ideologiche fra le superpotenze,
la tecnologia come mezzo di controllo sociale, la persecuzione
degli oppositori politici nei focolai dittatoriali dell'America
Latina, la strumentalizzazione dei mass-media o che altro? Più
che saggio, forse, è raccogliere il suo grido d'allarme
contro l'indifferenza che tollera forze annichilenti - qualunque
siano, in qualunque tempo - la libertà e la dignità
individuale, lasciandoci trasportare dalla sua grandiosa fantasia
apocalittica di profeta visionario.
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