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Offre al turista uno stupendo belvedere, sia dal faro di S. Maurizio
(1927), sia dalla fontana del Pissarottino, sia, ancora, dalla strada
che conduce all'ex Grand Hotel Brunate. Anche la chiesa parrocchiale
di S. Andrea (rimanegiata nel sec. XIX) è occasione per una
visita interessante, in virtù degli affreschi dei fratelli
Recchi che ne adornano le volte (sec. XVII). Per gli amanti delle
escursioni, inoltre, Brunate offre una bellissima passeggiata panoramica
verso le colme del Monte Boletto (m. 1236, h. 0.45) e del monte
Bolettone (m. 1317, h. 1.15), con possibilità di ristoro
presso i numerosi rifugi (Rifugio Cao, Baita Carla, Baita Bondella,
Ristoro Boletto e Rifugio del Bolettone).
Le sue ville, eleganti testimonianze di un prestigioso passato turistico,
rimangono ormai chiuse per gran parte dell'anno e i suoi alberghi
da Belle Epoche sono stati adibiti ad altro uso. Fra questi in particolare,
ricordiamo il Grand Hotel Milano, costruito attorno al 1910 sul
piazzale della funicolare e il Grand Hotel Brunate, realizzato nel
1893 in località "Pizz", una tra le più
panoramiche della zona.
Le nuove dimore di villeggiatura cercarono lo stupendo panorama
del lago e delle Alpi, verso occidente, tanto che Brunate venne
ribattezzata col nome di "Balcone delle Alpi".
Da vedere:
Chiesa di Sant'Andrea, ricostruita nel sec. XIX su un'area e
custodisce alcuni affreschi di G.P. Recchi.
Faro Voltiano, in localita San Maurizio, a picco sul lago,
costruito nel 1927.
Avvenimenti:
30 novembre festa patronale di Sant'Andrea.
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